
Partendo dal pricipio che chi ama odia e viceversa, scappare dall' odio, è difficile quanto ricomporre i cocci del proprio cuore dopo una delusione amorosa.
Esiste dentro di noi una forza che nel momento in cui l'odio perde la sua forza, ci porta di nuovo vorticosamente all'interno della nostra penitenza.
Questa forza è come una scossa elettrica che nasce dal contrasto dei seguenti fattori:
- quando si odia non si vorrebbe provare quella emozione (date le orribili senzazioni,pensieri e sentimenti causati da essa);
- nel momento in cui l'odio inizia a scemare, ci si sente quasi in colpa per un eventuale perdono di una persona apparentemente e momentaneamente imperdonabile, quindi spesso si cerca (con un contorto lavoro mentale di autosuggestione) di rianimare questa terribile emozione,continuando così ad odiare.
Una gabbia dalla quale è difficilissimo evadere, questa è "Fuga dall'Odio"
Fuga dall'Odio: 2007, scultura in ulivo fatta passare attraverso la tela, il tutto dipinto in acrilico (con aggiunta di chiodi e corteccia).


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